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Pensiero e Idee 10-11-2022

ZOOTECNIA POLITICA - Per l'élite siamo bestiame

La deriva autoritaria che sta prendendo piede in Occidente presenta elementi inquietanti, se ci si sofferma a riflettere sull'analogia di certe misure normative con le tecniche degli allevamenti intensivi

 

 

Una cosa che pochi sanno è che nel Talmud, uno dei testi sacri della religione ebraica costituito da una raccolta di testi formatisi durante la diaspora postbiblica, la definizione di "esseri umani" è riservata ai soli ebrei, mentre gli altri sono "goym" (tradotto con "gentili", ma nel senso generico dispregiativo di "gente"; sarebbe più corretto forse "gentaglia"). I goym non sono reputati come vere e proprie persone, ma sono definiti spesso come "animali parlanti".

Ecco alcune frasi, tra le moltissime che si potrebbero citare, tratte dal Talmud:

- Tutti i Gentili sono solo degli animali, quindi tutti i loro bambini sono bastardi. (Talmud, Yebamoth, 98a)

- Solo gli Ebrei sono esseri umani, i non-Ebrei non sono esseri umani ma bestie (kerithuth 6b,pag78, Jebhammoth 61)

- Voi israeliti siete chiamati uomini, mentre le nazioni del mondo non sono da chiamarsi uomini, ma bestiame (Talmùd, trattato Baba Mezia fol. 114 col. 2)

-I non-Ebrei sono stati creati per servire gli Ebrei come schiavi (Midrasc Talipioth 225)

- Il seme di lui (Goym) deve essere stimato come il seme di una bestia (Chetubot 3 b. Tosef)

- La progenie di uno straniero (cioe’ di un non-ebreo) e’ come progenie di animali (Jebamoth fol. 94 col.2)

- Come sostituite le mucche e gli asini smarriti, così dovete sostituire i non-Ebrei (Lore Dea 377,1)

- Il tasso di natalità dei non-Ebrei deve essere drasticamente ridotto (Zohar 11,4b)

Ci tengo a precisare, prima di proseguire, che queste frasi sono estrapolateda unatto di quereladel27 maggio 2013,depositato avanti alla Procura della Repubblica di Venezia, da parte di Alfred Olsen per il tramite dello "Studio LegaleAvvocato Edoardo Longo" Patrocinante in Cassazione Arbitro presso le Camere di Commercio di Udine, Treviso , Belluno, Pordenone ,Gorizia nei confronti di RICCARDO PACIFICI di Roma, e del sito internet ROMA EBRAICA, espostopubblicato sul sito: http://edoardolongo.blogspot/com.

Aggiungo, come dottore in Scienze Religiose che ha studiato l'Ebraismo contemporaneo, che frasi ben peggiori ho potuto leggere io stesso nelle traduzioni disponibili di quei testi, sia nei confronti di Gesù Cristo che su tematiche relative alla morale.

Perché questa introduzione? Perché credo che tra i miliardari che costituiscono il Gotha della finanza globale e promotori del mondialismo vi sia più di qualcuno che ha idee di questo tipo, che magari abbia letto questi testi e che ritenga che l'autodefinizione di "filantropi" che si sono dati conceda loro il permesso di introdurre nella legislazione dei vari Paesi, per tramite dei servi che essi stessi elevano ai ruoli di comando, normative ispirate alla zootecnìa e più adatte al bestiame che alle persone.

Vogliamo fare degli esempi, per capirci? Un allevatore controlla la riproduzione delle bestie, stabilendone il numero e selezionando la specie attraverso la fecondazione artificiale e impedendo la riproduzione naturale; ed ecco che a livello sociale si promuoveranno contraccezione e aborto, l'avanzare della Tecnica vedrà proporre la gravidanza surrogata in attesa del perfezionamento dell'ectogenesi (gravidanza artificiale), mentre a livello culturale si mirerà a dividere le donne dagli uomini e a far loro perdere il senso materno e il valore stesso della maternità. Un allevatore cercherà di razionalizzare gli spazi per contenere il bestiame in recinti economici; ed ecco l'urbanizzazione incentivata con un'economia che svuota campagne e borghi di provincia, con gli "animali parlanti" chiusi in condomini in attesa di passare a forme di "house sharing - unità abitative condivise" perché "non possederete alcunché e sarete felici" (così disse Klaus Schwab Rotschild al World Economic Forum). Un allevatore vuole risparmiare sul mangime per aumentare il margine di profitto e quindi offrirà cibo standardizzato ed economico al bestiame; ed ecco che si parla di carne sintetica ed insetti al posto delle bistecche e del pane. Un allevatore vorrà che le bestie in età produttiva siano al sicuro mentre lui si dedica al tempo libero; ed ecco il Green Pass che certifica le vaccinazioni ripetute e il rispetto degli orari di spostamento (con coprifuoco e lockdown a far da contorno). Un allevatore vorrà sempre identificare le sue bestie, in ogni momento; ed ecco il microchip sottocutaneo (alle mucche mettono ancora il cartellino nelle orecchie, ma già si usa anche il microchip) col codice a barre, il geolocalizzatore e le informazioni sul DNA. Un allevatore vorrà trarre il massimo dalle bestie fino a che finirà il loro ciclo produttivo, poi le abbatterà perché da vecchie sono inutil;, ed ecco l'eutanasia che si insinua nella mentalità artificialmente prodotta dai mass media. Un allevatore concederà forse un po' di pascolo e un po' di musica alle vacche da latte, per suo tornaconto evidentemente; ed ecco che nel ciclo "produci-consuma-crepa" viene introdotto qualche svago, pure quello però standardizzato e di massa (calcio, star system, TV).

Gli animali parlanti hanno però il problema che tra loro, seppur raramente, c'è qualcuno che pensa e che potrebbe far pensare un pochino anche gli altri; ed ecco che l'istruzione viene ridotta a livelli basici e solo pratici, la religione viene annacquata in un vago concetto di bontà e di perdono generale, frammisto al senso di sacrificio individuale per il bene del pianeta e al senso di colpa indotto verso i "migranti climatici" con cui condividere quel poco che si ha, la Filosofia e la Storia ridotte a furo nozionismo sterile e parziale.

Che dire? A guardare come stanno indirizzando la società, sembrerebbe proprio che qualcuno abbia letto quelle frasi del Talmud e che consideri la Terra come roba sua e noi come suo bestiame. O, se non avesse letto quel "testo sacro", quantomeno ne condivida la visione del mondo e dell'umanità, riassunto in un'altra frase di quel libro ebraico:"Dio li creò in forma di uomini in onore di Israele poiché i cristiani non furono creati ad altro fine se non quello di servire i giudei giorno e notte" (Midrasc Talipioth fol. 255 d.)

 

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