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Venetorum Angulus 31-12-2022

STORIA DEI VENETI /11 - La nascita dello "Stato da Tera"

Con l'inizio del XV secolo abbiamo la riunificazione della Storia della nazione veneta attraverso l'estensione del dominio di Venezia sulle città e i territori dell'entroterra, propiziata da una favorevole congiuntura economica unita al verificarsi di una sequenza di fatti politici propizi a questo sviluppo, destinato a segnare tutta la Storia veneta seguente fino alla caduta del 1797.

 

 

Nel 1400 fu eletto Doge della Repubblica Michele Steno che, dopo due anni, si trovò a dover fare i conti con l’elemento destabilizzante della morte di Gian Galeazzo Visconti. Già questi rappresentava una minaccia, con la sua espansione fino a parte dei Territori Veneti, ma la sua morte lasciò il campo libero alle ambizioni del Signore di Padova, Francesco Novello, che già un decennio prima aveva costretto Venezia a intervenire duramente per tenerlo a bada, occupando Padova e obbligandolo a fare atto di sottomissione per riaverla.

Stavolta, davanti ai movimenti espansionistici del Da Carrara padovano, fu deciso di non indugiare oltre e, data la disponibilità a farsi da parte volontariamente della vedova di Gian Galeazzo Visconti in cambio dell’incolumità per sé e i figli, Venezia intervenne decisamente nel 1404 per imporre il suo dominio sull’entroterra veneto.

Le città, con i loro territori, optarono quasi tutte per la dedizione spontanea e la guerra vera e propria servì solo per strappare Verona al dominio padovano e infine, nel 1405, per conquistare la stessa Padova. Di seguito riportiamo le date delle “Dedizioni”, ovvero di quelle delibere ufficiali con cui ogni territorio si legava alla capitale Venezia con un atto diretto e reciproco, nel quale veniva riconosciuta l’autonomia locale per un numero elevato di competenze e normative in cambio del riconoscimento della sovranità veneziana, espressa soprattutto con l’amministrazione diretta del diritto penale, dell’organizzazione della difesa territoriale e con una porzione della fiscalità invero piuttosto leggera. Le date seguenti riguardano anche un periodo ulteriore, rispetto a quello che stiamo direttamente trattando, e si riferiscono alla dedizione delle città con i rispettivi territori circostanti che nei secoli appartennero, anche brevemente, alla Serenissima. Nel caso piuttosto frequente che la dedizione si sia ripetuta più di una volta, viene indicata la data della prima:

 

  • Vicenza, il 28 aprile 1404
  • Cologna Veneta, il 7 maggio 1404
  • Belluno, il 18 maggio 1404
  • Bassano, il 10 giugno 1404
  • Feltre, il 15 giugno 1404
  • I Sette Comuni dell’Altopiano di Asiago, il 20 febbraio 1405
  • Polesine, il 25 marzo 1405
  • Verona, il 24 giugno 1405
  • Padova, il 22 novembre 1405
  • Rovereto, il 23 agosto 1418
  • Patria del Friuli, il 19 giugno 1420
  • La Carnia, il 16 luglio 1420
  • Il Cadore, il 31 luglio 1420
  • Crema e il Cremasco, il 16 settembre 1449
  • Brescia, il 20 novembre 1426
  • Bergamo, il 9 maggio 1427
  • Ravenna, il 20 marzo 1441
  • Gorizia, il 10 maggio 1508
  • Adria, il 18 dicembre 1509

 

Il periodo che interessa questo capitolo è quello che riguarda i due dogati di Michele Steno (1400 – 1413) e di Tommaso Mocenigo (1414 – 1423) perché del periodo del più lungo dogado della Storia di Venezia, quello di Francesco Foscari, parleremo nel prossimo capitolo.

Con Michele Steno fu unificato il territorio dell’odierna regione amministrativa chiamata Veneto, escluso il Cadore, mentre con Tommaso Mocenigo si creò la situazione propizia per annettere la Patria del Friuli, con anche il Cadore, ponendo fine de facto alla sovranità territoriale vescovile del Patriarcato di Aquileia, mantenuta ancora in seguito momentaneamente e solo formalmente in capo al vescovo titolare Ludovico di Teck, sconfitto assieme al suo alleato Imperatore del Sacro Romano Impero, Sigismondo del Lussemburgo, col quale aveva promosso, a partire dal 1418, un’azione militare in funzione anti-veneziana per limitarne l’espansione in terraferma. Con la vittoria militare veneziana, dal 1420 fu pertanto completata l’unificazione sotto "la Dominante" Venezia di Veneto e Friuli nel nuovo Stato da Tera, terza componente della Repubblica con Dogado e Stato da Mar, che troverà la sua pressoché definitiva connotazione territoriale grazie al grande Doge Francesco Foscari, il quale entrò in carica nel 1423 come vedremo nel prossimo capitolo.

 

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