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Storia 05-09-2022

MASSONERIA /2 - Dalle origini alla nascita della Massoneria moderna

Un percorso di quasi 4 secoli, tra il tardo Medioevo e il pieno Illuminismo, costituisce il processo di incubazione storica della Massoneria, al netto delle leggende che vorrebbero farne risalire le origini a tempi antichissimi. Scopriamone i momenti essenziali.

 

 

Forse il modo migliore per cominciare la Storia della Massoneria è quello di partire dal nome: Massoneria deriva dal francese maçon, che significa “costruttore, muratore”. Per questo motivo possiamo trovarla chiamata anche Libera Muratoria oppure, in inglese, Free Masonry.

L’origine del nome è nelle corporazioni dei mestieri che nel Medioevo rappresentavano un importante corpo intermedio della società, per usare un linguaggio proprio della Scienza Politica. Ogni professione si svolgeva nell'ambito di una Corporazione che riuniva i suoi membri con lo scopo di trasmettere le conoscenze acquisite, oltre che di fornire mutuo sostegno alle famiglie dei lavoratori in un contesto dove non esisteva lo Stato moderno con il suo welfare legato alla fiscalità. Nello specifico delle corporazioni dei costruttori, fu tramite queste che vennero erette le meravigliose cattedrali che ancora oggi ammiriamo nel loro grandioso splendore, veri capolavori dell’arte cristiana soprattutto negli stili romanico e gotico, nonché altri pregevoli manufatti dell’epoca giunti intatti fino a noi. Eppure, a giudicare da alcune tracce lasciate (soprattutto in Francia) per mezzo di sculture oscene o perlomeno fuori contesto, già allora doveva esserci una componente anticlericale, se non proprio anticristiana, all’interno di queste corporazioni.

Con la progressiva perdita di prestigio di queste istituzioni nei secoli XV e XVI, tale componente acquisì un peso specifico relativo maggiore, anche in virtù dei cambiamenti filosofici e sociopolitici che attraversarono l’Europa in quel periodo. Il diffondersi del nominalismo, iniziato con Guglielmo da Occam nel XIV secolo, preparò il terreno all’imporsi di una mentalità soggettivistica in sostituzione di quella oggettivistica tradizionale, mentalità dalla quale derivarono tanto lo scisma protestante luterano e calvinista, quanto la svolta antropocentrica cartesiana e le conseguenti correnti di pensiero neoscettiche, utilitariste, positiviste e materialiste. Nel frattempo anche la struttura economica della società cambiò, tramite l’arricchimento della classe mercantile borghese a discapito di quella fondiaria, costituita da nobiltà e clero, che però deteneva saldamente il potere politico. Soprattutto nel mondo anglosassone che aveva aderito massicciamente alla Riforma protestante, ma anche in Francia dal lungo regno assoluto di Luigi XIV in poi, veniva avvertito il peso dell’esclusione dal Potere da parte della piccola nobiltà e da parte di questi nuovi ricchi, spesso creditori nei confronti dell’aristocrazia che politicamente li dominava. La persistenza di confraternite, congregazioni o corporazioni di antica istituzione, magari proprio perché ormai svuotate di prestigio, fu il contesto nel quale queste persone poterono cominciare a riunirsi, a conoscersi, a confrontarsi, a organizzarsi, sostituendo i discorsi e i lavori specifici che si tenevano presso quelle istituzioni con pratiche, studi e discorsi di diverso tenore e al passo con le curiosità, gli interessi e le tendenze del tempo. Va anche aggiunto che le università dell’epoca erano tutte di origine religiosa e determinati ambiti di studio erano banditi, pertanto le corporazioni divennero anche luoghi dove scambiare informazioni su materie pseudoscientifiche di gran moda in quel tempo, come alchimia, magia, astrologia, cabala, ermetismo, esoterismo. Fu la Massoneria, fra le varie corporazioni, a fornire il terreno fertile per lo sviluppo sistematico e organico di queste pratiche e ritualità, affiancando ai muratori “operativi” veri e propri i cosiddetti “accettati” e alla pratica edificatoria quella cosiddetta “speculativa”. Gli oggetti dell’arte muratoria come per esempio il grembiule, la livella, la squadra, il filo a piombo, il compasso e altri, cominciarono a diventare dei simboli caricati di significati allegorici; il lessico muratorio fu utilizzato a sua volta in questo senso nei lavori di loggia e la stessa loggia, ovvero il luogo fisico di ritrovo dei muratori presso un cantiere, divenne il nome simbolico non solo dei luoghi dove si svolgevano le riunioni in cui ormai si parlava di tutt’altro che di costruzioni edili, ma addirittura il nome della comunità di iniziati che partecipava a tali riunioni, uso rimasto fino ai giorni nostri.

Al periodo che tra Quattrocento e Cinquecento vide ritagliarsi un ruolo considerevole personaggi come Pico della Mirandola in ambito cabalistico, Paracelso in ambito alchemico, John Dee e Giordano Bruno in ambito magico, astrologico ed esoterico, fece riscontro una spiccata propensione per i riti e le arti magiche, certificati presso la massoneria scozzese di fine XVI secolo. Nello stesso periodo, a cavallo del 1600, nel mondo tedesco prese piede una massoneria meno legata ai simbolismi muratori e più affine a quelli degli ordini cavallereschi, ove si creò l’ambiente adatto a generare le leggende neotemplari, che saranno di gran moda in Francia successivamente, e soprattutto l’invenzione dei Rosacroce sulla base della leggenda del mitico cavaliere Christian Rosenkreutz, conoscitore dei misteri magici del mondo islamico e dei segreti della cabala ebraica. I Rosacroce, attraverso studi, pratiche e riti, cercano di realizzare l’Unità esoterica e trascendente di tutte le religioni, nella convinzione che dietro le varie religioni e le varie confessioni interne a ciascuna vi sia un nucleo di verità comuni, superiori, accessibili solo per via iniziatica a quei pochi uomini Illuminati che portano a compimento un percorso iniziatico ed esoterico di conoscenza.

Nello stesso periodo in Inghilterra maturarono idee in qualche modo affini, per reazione alle guerre di religione che, in seguito allo scisma protestante, insanguinarono l’Europa per oltre un secolo. Esse esprimevano un rifiuto per la Chiesa, ma anche per ogni confessionalità alternativa, per i dogmi, per la Rivelazione, teorizzando un deismo di tipo razionalista che sarà caratteristico delle massonerie inglesi del Seicento. Esse furono infatti orientate a plasmare uomini che potessero credere in Dio senza dogmi, liberi da ogni comunità religiosa e dalla Chiesa perché si ritenevano superiori grazie alla coltivazione di saperi alternativi (alchimia, cabala, ermetismo) attraverso i quali miravano a conciliare tutte le contraddizioni, a unire gli opposti (principio alchemico), a raggiungere una sintesi superiore della conoscenza del divino. L’incompatibilità assoluta di questo approccio religioso con la fede della Chiesa Cattolica Apostolica, fondata da Gesù Cristo in capo a san Pietro, risulta in tutta la sua evidenza.

Questi elementi furono il DNA delle massonerie seicentesche e di inizio Settecento e con questi presupposti si arrivò, con l’unione di quattro logge della Massoneria antica, a dar vita a Londra alla United Grand Lodge of England (UGLE), ovvero alla nascita della Massoneria attuale che ha la sua data di fondazione nel 24 giugno 1717, solstizio d’estate e giorno di San Giovanni Battista che, nel mondo esoterico e di conseguenza in Massoneria, viene considerato simbolicamente come qualcosa o qualcuno di assai diverso dal grande Precursore evangelico in cui si sigillò il passaggio di consegne tra il Vecchio Testamento e il Nuovo Testamento.

 

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