MASSONERIA /3 - Dalla nascita della Massoneria moderna ai giorni nostri
La Massoneria fondata nel 1717 ebbe una rapida diffusione nel mondo protestante e poi in tutto l'Occidente. In questo capitolo trattiamo solo l'aspetto della diffusione geografica, in un capitolo futuro si vedrà l'impatto politico e culturale nella Storia degli ultimi 3 secoli

Dalla nascita della Massoneria moderna ai giorni nostri
La Massoneria moderna, completamente speculativa e non più operativa nelle costruzioni edilizie, nacque ufficialmente il 24 giugno 1717 a Londra dalla fusione di 4 Logge preesistenti, più alcuni “vecchi Fratelli”: le quattro logge erano la Goose and Gridiron, la Crown, la Apple Tree, e la Rummer and Grapes, mentre i "vecchi Fratelli" erano probabilmente della Cheshire Cheese ed almeno un'altra loggia. Nacque così la Gran Loggia d’Inghilterra (UGLE – United Grand Lodge of England) che diede suggello a quel processo di trasformazione delle logge da “operative” a “speculative” attraverso la pratica della cosiddetta “accettazione” di membri esterni alla professione muratoria.
In quelle prime logge massoniche si respirò un generico cosmopolitismo umanitario, un ideale astratto di libertà e di fratellanza morale, un naturalismo newtoniano e deista che si congiunse con il principio di tolleranza in materia confessionale e religiosa, un sincero rispetto per le leggi dello Stato. Esse cominciarono così ad accogliere anche esponenti dell’alta aristocrazia, delle classi colte e persino degli ambienti ecclesiastici anglicani protestanti, tutti accomunati da questi valori e, più in generale, dal favore con cui guardarono al diffondersi delle ideologie illuministiche. La nascita della Gran Loggia di Londra sancì dunque l’inizio della definitiva istituzionalizzazione della Massoneria britannica, che trovò in essa un modello organizzativo cui uniformarsi e una fonte di legittimazione. Questa progressiva assunzione di un ruolo guida all’interno della Massoneria inglese e poi, più tardi, anche di quella europea è in larga misura da attribuire alla pubblicazione, a opera di Anderson, delle Constitutionsdel 1723, che da quel momento rappresentarono il principale quadro normativo di riferimento dell’intero universo liberomuratorio. L’accoglienza dell’alta aristocrazia fece fare un salto qualitativo enorme alla Massoneria, poiché appartenere a un’istituzione esclusiva, dove ci si poteva considerare di pari dignità dei nobili, rappresentò per la vanagloria della danarosa arricchita borghesia ciò che il miele rappresenta per un orso. Allo stesso tempo, per gli aristocratici sempre più bisognosi di denaro essa rappresentò un modo intelligente per mantenere il controllo delle eventuali pulsioni eversive, per consolidare il potere estendendone la partecipazione ai più selezionati dei nuovi ricchi, per creare nuove proficue relazioni in ambito finanziario a margine dei lavori di Loggia. Esercitò un fascino speciale soprattutto verso case reali, aristocratici, politici e uomini d'affari, ma anche intellettuali, artisti (celeberrimo l'esempio di Mozart) ed attivisti politici. Alla fine del XVIII secolo le logge inglesi erano guidate dal principe di Galles, quelle prussiane da Federico il Grande e quelle francesi da principi di casa reale. L'imperatore Napoleone designò suo fratello Giuseppe come Gran Maestro di Francia. In Inghilterra, la Massoneria divenne un pilastro del movimento imperialista che sosteneva l'impero britannico, tramite il quale iniziò a vagheggiare quell’ideale di una Repubblica Mondiale fondata sui suoi valori che poi costituirà l’anima stessa degli Stati Uniti d’America, una volta che le colonie nordamericane - dove la Massoneria si diffuse rapidamente, come vedremo - si resero indipendenti.
Avanzando per sommi capi e rimandando l’analisi dell’impatto storico a un apposito capitolo successivo, procediamo con la descrizione delle fasi temporali della diffusione della Massoneria nel mondo. Come detto sopra, dopo la fondazione del 1717 il primo momento fondamentale è la pubblicazione dell’opera di James Anderson The Constitutions of the Free Masons che rappresenterà il punto di riferimento per le logge di nuova formazione. In quest’opera sono riportati documenti della vecchia massoneria che descrivevano gli antichi doveri (Old Charges) a cui gli iscritti dovevano attenersi, alcune ritualità e una parte storica che ricostruiva le origini della Libera Muratoria in modo mitico, risalendo agli albori dell’umanità. L’importanza dell’opera fu quella di definire un metodo di riferimento, un immaginario condiviso e dei parametri per la regolarità delle future logge. Il successo fu straordinario e la Massoneria divampò subito in tutto l’Impero Britannico, tanto che nelle colonie nordamericane era già radicata negli anni Trenta di quel secolo. In Francia e nel continente europeo dilagò un decennio più tardi, mentre nel mondo latino, compreso quello ispano-americano, si radicò sempre più dopo la metà del secolo, sebbene le prime logge isolate erano già comparse fin dall’inizio anche negli Stati preunitari italici (Regno di Napoli e Repubblica Serenissima). Nel mondo latino, quasi completamente cattolico, la Massoneria assunse connotazioni anticlericali molto marcate, tanto da distinguersi nella prassi da quella anglosassone più tollerante, forse anche per il diverso peso della Chiesa nella società di radicamento; questa caratteristica fu determinante per le vicende sociali, culturali e politiche dell’Ottocento e si è perpetuata fino ai giorni nostri. Da Francia e Inghilterra la Massoneria si diffuse anche nelle colonie africane e asiatiche, divenendo uno dei luoghi privilegiati per la selezione delle élites locali che, tramite l’iniziazione e la formazione nelle università di Parigi e Londra, acquisirono le basi ideologiche e pratiche per plasmare i futuri Stati indipendenti su quel modello. Gli USA, diventati indipendenti nel 1776, sono diventati anche il fulcro del Rito Scozzese Antico e Accettato (RSAA), il più importante dei gradi di perfezionamento massonico che approfondiremo nel prossimo capitolo, e sono tutt’oggi la nazione con la più elevata presenza massonica, nell’ordine di alcuni milioni di iscritti (è famosa in proposito una vecchia battuta dell’imprenditore dell’automobile, Avvocato Giovanni Agnelli, che disse: “Negli Stati Uniti d’America in loggia ci trovi perfino il benzinaio sotto casa”), cosa che non può non avere un importante effetto sulla mentalità diffusa. Sempre negli USA nacque - nel 1843 a New York - la cosiddetta massoneria ebraica, il B’nai B’rith (“Figli dell’Alleanza”), che oggi è la più vasta associazione ebraica mondiale con centinaia di migliaia di iscritti in tutti i Paesi della diaspora, nonché in Israele. Dal XX secolo in poi è riscontrabile un progressivo aumento del radicamento territoriale, assieme a una sostanziale fuoruscita dalla segretezza delle origini, perlomeno per quanto riguarda gli iscritti se non proprio per i riti e le credenze dei praticanti, con un aumento del peso specifico interno alla società degli Stati usciti vincitori dalle guerre mondiali (USA – UK – Francia) a fronte di un ridimensionamento di tale impatto in Paesi come Italia, Germania e Spagna, dove la Massoneria ebbe un ruolo notevole nel XIX secolo che poi ha in parte perduto, in seguito anche ad alcuni scandali che ne hanno minato la credibilità presso l’opinione pubblica, già piuttosto prevenuta per le condanne della Chiesa di cui si dirà più avanti.
Oggi la Massoneria nel suo complesso gode di ottima salute, pur tra mille scismi e una quantità innumerevole di riti e orientamenti diversi, tanto da poter ormai palesare pubblicamente in tutto l’Occidente la sua presenza e i suoi valori, essendo su questi plasmata la società contemporanea, scaturita dalla Rivoluzione, in sostituzione dei valori cristiani tradizionali.