IL "LONG COVID" SOMIGLIA MOLTO A UN "FAKE"
Non ci sono evidenze scientifiche a supporto di una patologia definibile come "long Covid" eppure viene riconosciuta e se ne parla. Perchè non facciamo qualche riflessione sull abase di dati reali?

La più grande e significativa ricerca sul covid lungo (Long Covid), che ha coinvolto 26.000 persone, ha concluso che è in gran parte un problema psicologico. In America ci sono 12 milioni di persone senza lavoro con questo disturbo immaginario. Nel Regno Unito ci sono due milioni di malati di Long Covid riconosciuti come malati e incapaci di lavorare.
La verità è che laddove le persone avevano vissuto un anno di assenza dal lavoro a piena paga, molte di queste non volevano tornare nei loro uffici. L'evidenza mostra che il covid lungo è - nella stragrande maggioranza dei casi - una combinazione di ipocondria e falsificazione. È l'inizio del reddito di base universale, una parte fondamentale del Great Reset ora in fase di sperimentazione in diversi Paesi occidentali. Non è ancora chiara l'origine e la vera natura della pandemia globale di covid, eppure ora abbiamo una già asserita pandemia globale di Long Covid. Come mai tanta solerzia in molti Paesi a riconoscere questa patologia, ancora in gran parte da dimostrare e da definire dal punto di vista clinico, se non la si intende come il generico insieme di sintomatologie dalla causa che solo genericamente può essere ricondotta al covid-19?
In primo luogo, i governi hanno accolto con favore la crescita del numero di presunti malati di Long Covid perché aiuta a far temere seriamente alle persone quella che ormai è solo un'influenza ribattezzata e perciò accettano le iniezioni che vengono promosse disonestamente con la scusa di prevenirla. In secondo luogo, i governi sanno che se una fetta enorme della forza lavoro rimane a casa, l'interruzione e il costo danneggeranno gravemente l'economia, favorendo le condizioni per il progettato cambio di paradigma economico e sociale, secondo i dettami del WEF di Davos. Terzo, e questo è cruciale, la falsa o presunta malattia da covid lungo è un'ottima copertura per le ferite causate dai "vaccini covid-19". In quarto luogo, il covid lungo sta tenendo in molti Paesi il personale non sierato del SSN a casa (l'Italia ha appena cambiato atteggiamento col nuovo Governo) e sta facendo salire ancora più in alto le liste di attesa per le cure, tutto come parte del piano deliberato per distruggere l'assistenza sanitaria pubblica. In quinto luogo, se le persone non fossero malate con un presunto covid lungo, le cifre statistiche della disoccupazione sarebbero molto più alte e nei Paesi anglosassoni questo è un dato molto sensibile per l'opinione pubblica; si ricordi che l'8 novembre si vota negli USA per le elezioni di medio termine. Questo dato statistico sarebbe un altro grosso imbarazzo per i Governi assediati da crescenti richieste di chiarimenti sulla gestione politica e sanitaria degli ultimi 3 anni.
Una cosa curiosa consiste anche nel fatto che l'elenco degli effetti collaterali più comuni associati ai "vaccini covid-19" sembra essere lo stesso dei sintomi più comuni associati alla fantomatica malattia del "covid lungo". Naturalmente, chiunque osi guardare le prove - e mettere in discussione il mito del Long Covid - viene liquidato come un teorico della cospirazione e gli è vietato condividere le proprie opinioni. Come al solito, anche su questo tema non c'è dibattito nei media mainstream di tutto l'Occidente in cui i giornalisti sono terrorizzati dalla verità e devono coprirsi gli occhi se un fatto, con la sua autoevidenza, minaccia il loro inganno quotidiano.