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Venetorum Angulus 29-09-2022

EL MARIGA, ovvero il "Sindaco di una volta"

Nei Territori Veneti, in particolar modo quelli centrorientali, a capo delle piccole comunità di villaggio c'era la figura del "Mariga"

 

 

RADICI CULTURALI VENETE - IL MARIGA E IL COLMELLO
 
Il "Mariga" (in latino "maricus") era la persona posta a capo di un comune rurale che, in Veneto e Friuli (cioè nella "Venetia Marciana"), indicava una piccola unità amministrativa corrispondente, nella gran parte dei casi, a un villaggio che, prima di evolvere nella forma del Comune, era definito "colmello".
Tale organizzazione, sorta dopo l'anno Mille quando l'entroterra veneto era ancora soggetto al Sacro Romano Impero, rimase in vigore sino alla caduta della Repubblica di Venezia.
Il mariga veniva eletto o sorteggiato durante la "vicinìa", che era l'assemblea dei capifamiglia. Nei casi in cui la località ricadesse all'interno di un feudo, era allora il signore locale a nominarlo. Subito dopo aver ricevuto la nomina, il Mariga si recava presso la sede del governo centrale del territorio dove era situato il suo villaggio, normalmente la città che in seguito divenne capoluogo di distretto e poi di provincia, e là giurava sui Vangeli di osservare fedelmente e con onestà il proprio mandato ("marigitia").
I compiti del mariga erano molteplici: doveva esercitare la giustizia, imporre le multe, riscuotere le tasse; organizzare una forza di polizia nominando i saltari; controllare i traffici delle merci, regolare lo sfruttamento delle terre comuni, sovrintendere ai lavori pubblici; infine, stilare l'elenco dei coscritti.
Soprattutto nelle aree montane, le amministrazioni locali antecedenti al Comune presero il nome di "regola" e tale denominazione è sopravvissuta fino ai giorni nostri, dato che nel solo territorio amministrato dall'ente statale italiano denominato Regione Venetosussistono ben 55 regole, di cui 50 in Cadore, altre 4 tra Ampezzo e Zoldano in provincia di Belluno, e una a Pedemonte in provincia di Vicenza.Ancora oggi, alcune di queste regole dolomitiche utilizzano il termine Mariga per indicarne il presidente.
In un'ottica di riscoperta e valorizzazione delle tradizioni e delle radici culturali del popolo veneto, sarebbe auspicabile ripristinare l'uso del termine Mariga associato a quello ufficiale di Sindaco, mentre in un ipotetico futuro dove tornasse in vigore la sovranità veneta indipendente sui Territori Veneti sarebbe delittuoso non praticare una vera e propria sostituzione del termine italiano col termine autoctono.
QUANDO CHE LA REPUBLICA VENETA LA TORNERA' INDEPENDENTE, SARIA MEJO ELIMINAR LA PAROLA "SINDACO" E RIPRISTINAR QUELA NOSTRA DE "MARIGA"

 

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