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Religioni 17-09-2022

CONOSCIAMO LA BIBBIA / Prologo

"I cattolici rispettano talmente tanto le Sacre Scritture che ne stanno ben distanti!" diceva con ironia un teologo del secolo scorso. Aveva ragione, perché l'ignoranza nei confronti della Bibbia è talmente grossolana da risultare anche un po' colpevole. Con molta semplicità e pazienza, una settimana dopo l'altra, proverò a dare almeno le nozioni di base sulla Bibbia e i suoi contenuti

 

 

La Bibbia, cioè l'insieme delle Sacre Scitture della religione cristiana, è stata l'ispirazione per l'arte e il pensiero della civiltà occidentale per due millenni, eppure oggi è quasi completamente sconosciuta alla grande maggioranza della popolazione che, così, perde la capacità di apprezzare il patrimonio culturale e artistico di cui è erede e, soprattutto, rimane privata delle categorie concettuali e morali che le generazioni che ci hanno preceduto, e che ci hanno consegnato la vita, hanno adoperato per comprendere il tempo presente e il senso della propria vita, qui e ora.

Mi riprometto pertanto di fornire un percorso di infarinatura generale sulla Sacra Scrittura "per principianti", sul livello di quello che un docente di religione serio potrebbe insegnare in una scuola media superiore. Non propongo quindi un livello accademico, impegnativo e dettagliato, per persone già fornite di una certa cultura in materia, ma scelgo invece il livello adatto al cittadino medio che ha abbandonato la Chiesa subito dopo la Cresima e la ha poi frequentata - forse - solo a Natale e Pasqua, oppure per matrimoni e funerali. Siccome l'ignoranza della Sacra Scrittura è una lacuna clamorosa anche per un ateo, mi piacerebbe aiutare almeno qualcuno a colmare questo vuoto.

In questo PROLOGO mi limiterò a pochi concetti di base, schematici, sulla struttura della Bibbia; nelle settimane venture entreremo anche nei testi più famosi, che magari qualcuno vagamente ricorda, per capire cosa essi abbiano insegnato ai cristiani e a tutta l'umanità.

Cominciamo da una cosa banale: la Bibbia non è un libro, ma è una raccolta di libri. Infatti "Biblia" (traslitterato dal greco antico) è plurale di "Biblios" che significa "il libro" e dunque "Bibbia = i libri". Quanti libri compongono la Bibbia? chiederà dunque il discente curioso e attento. Intanto vi sono due grandi raccolte, nella Bibbia Cristiana: la Vecchia Legge, o Antico Testamento, che sarebbe la Bibbia Ebraica con l'aggiunta di pochi testi sapienziali del primo secolo avanti Cristo; e la Legge Nuova, o Nuovo Testamento, che comprende i quattro Vangeli e gli scritti cristiani canonici del primo secolo dopo Cristo.

L'Antico Testamento comprende 56 libri che sono a loro volta suddivisi, per convenzione, in 4 parti:

- Pentateuco (ovvero 5 testi) che sono Genesi, Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio; vanno dal racconto della creazione alla presenza di Israele in Egitto (Genesi), e poi dall'uscita dall'Egitto (Esodo) attraverso il deserto dove Mosè ricevette le Tavole della Legge, fino all'arrivo del popolo di Israele nella Terra Promessa e al suo insediamento, con le norme di convivenza (Deuteronomio = seconda legislazione)

- Libri Storici; narrano le vicende del popolo d'Israele attraverso i secoli del I° millennio avanti Cristo.

- Libri Sapienziali; si tratta di testi dal contenuto filosofico esistenziale, sempre con lo sfondo religioso, frutto dell'elaborazione matura del monoteismo veterotestamentario. Sono testi la cui freschezza e fragranza, con la straordinaria attualità delle riflessioni espresse, dimostrano che l'essenza della natura umana non è mutata nei millenni e aiutano a distinguere ciò che è progresso tecnico, esterno all'uomo e accumulato nel tempo della Storia, da ciò che è il progresso morale, interiore a ogni persona e sempre da compiere dall'inizio in ogni singola vita.

- Libri Profetici; si tratta di libri che narrano, attraverso le vicissitudini e le parole dei profeti d'Israele, le vicende della Storia del popolo dei Giudei lette in chiave teologica, in rapporto alla fedeltà e all'infedeltà nei confronti di Dio.

La datazione esatta di questi libri è difficile, poiché si sono formati attraverso una lunga tradizione orale di molti secoli. La maggior parte sono stati redatti in forma definitiva nel IV secolo avanti Cristo, in seguito al rientro dalla prigionia in Babilonia e con l'inizio della pratica sistematica della Sinagoga. Nel caso dei Sapienziali, abbiamo anche testi più tardivi risalenti al II secolo avanti Cristo, alcuni (come Siracide) addirittura al I secolo avanti Cristo. Lo stesso dicasi per i libri Storici che narrano i fatti di queste epoche (come per esempio i due libri dei Maccabei). Un caso a parte sono i Salmi, cioè 150 preghiere del popolo ebraico che sono state composte in un arco di tempo ampio che comprende almeno i 5 secoli che vanno dal re Davide (1000 a.C.) alla cattività babilonese (VI-V secolo a.C.)

Per quanto riguarda il Nuovo Testamento, esso comprende 27 libri che possiamo così suddividere:

- i Vangeli (Marco, Matteo, Luca e Giovanni in ordine di tempo, anche se nel Canone troviamo per primo Matteo, scritti tra il 50 e il 95 d.C.)

- Atti degli Apostoli (attribuito all'autore del Vangelo secondo Luca, quindi databile tra il 70 e l'80 d.C.)

- le Lettere Paoline (san Paolo le scrisse, con riferimenti storici certi, fra la fine degli anni 30 e il 64 d.C., quando fu martirizzato)

- le Lettere Apostoliche (in particolare Pietro, Giovanni e Giacomo, scritte contemporaneamente a quelle paoline, forse quelle di Giovanni un po' dopo)

- Apocalisse (testo attribuito a Giovanni e ai suoi discepoli, datato attorno al 90 d.C.)

Nel Canone Biblico della Chiesa Cattolica non compaiono altri scritti cristiani del I secolo (per esempio: Lettera a Diogneto - Lettere di sant'Ignazio d'Antiochia) perché prodotti fuori dalla cerchia apostolica, così come non compaiono i cosiddetti "vangeli apocrifi" perché scritti tutti nei secoli successivi, compreso il più antico tra essi che è il cosiddetto "Protovangelo di Giacomo" databile al 130-140 d.C. e che pure è stato di grande ispirazione per gli artisti medievali e rinascimentali. Il criterio per definire "canonici" i testi del Nuovo Testamento è che siano stati prodotti con certezza all'interno della comunità apostolica, testimone oculare dei fatti che riguardano la vita e l'insegnamento di Gesù Cristo e i fatti che riguardano la nascita della Chiesa Cattolica Apostolica.

A partire dalla prossima lezione cominceremo a entrare nella Bibbia con le modalità tipiche del lettore profano, ma aiutando e facendo luce per evitare che dopo poche pagine, come fanno gli adulti che prendono in mano la Bibbia per la prima volta a 40 anni, la si riponga nel cassetto perché mancano gli strumenti per capirla.

(Nell'immagine, "San Girolamo" dipinto dal Caravaggio. San Girolamo passò gli ultimi 35 anni (386 - 420 d.C.) della sua vita in Terra Santa a tradurre la Bibbia in Latino, realizzando quella versione definita "Vulgata" che fu la base degli studi biblici per i successivi XV secoli, cioè fino a inizio del XX)

 

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