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Politica e Società 07-09-2022

"Resilienti" e "Resistenti" - L'umanità divisa in due

I 3 anni di pandemia hanno rappresentato una resa dei conti sulla natura delle persone, oltre che un esperimento del Potere per verificare la possibile transizione dalla democrazia alla tecnocrazia.

 

 

La nostra civiltà sta precipitando e basta fermarsi un attimo a fare mente locale per rendersene conto. Continua infatti a rinforzarsi ogni giorno l'escalation di assurdità, provenienti dai mass media e di fonte governativa, finalizzate a spostare sempre più in là il livello di umiliazione e di sottomissione della popolazione al Potere.

Un po' di esempi? Ci dicono che bisogna mangiare scarafaggi e insetti vari per eliminare il consumo di carne di quelle scoreggione delle mucche che, con i loro gas, sarebbero responsabili delle emissioni di CO2 che cambiano il clima - ripeto: le scoregge delle mucche cambiano il clima, secondo la "scienza dei TG"! -, altro che le emissioni dei jet privati dei miliardari americani! Ancora: ci dicono che dobbiamo puzzare perché non bisogna lavarsi più di una volta a settimana, per risparmiare energia e così mettere in difficoltà Putin - ripeto: non bisogna fare la doccia per vincere la guerra contro la Russia! - in una guerra che nessuno vorrebbe far proseguire, tranne gli USA e il Regno Unito; per lo stesso motivo bisogna spegnere o abbassare il termostato d'inverno - ripeto: bisogna patire il freddo per mettere in difficoltà Putin - e vi invito a pensare a Draghi che trema, con la sciarpa al collo, a casa sua, mentre mangia una polpetta di cavallette, oppure una pastasciutta cotta in acqua semifredda, perché bisogna spegnere il gas appena l'acqua giunge a ebollizione, così Putin si arrende del tutto! E magari anche: bisogna mettersi in fila per farsi la nuova dose di siero genico, per ottenere il Green Pass che consenta di lavorare nel prossimo autunno, con mascherine indossate al chiuso e nei mezzi di trasporto pubblici.

La cosa tragica è che moltissime persone obbediscono di fronte a queste follie che io, qualche volta, penso siano frutto di un gioco di società tra ricconi che si spanciano dalle risate, quando al telegiornale i loro dipendenti mandano in onda servizi che mostrano le persone aderenti a queste scemenze, o che addirittura si arrabbiano contro chi si rifiuta di fare come loro. Mi immagino Yaki e Lapo Elkann sul divano, di sera, a ridere come pazzi: "Hai visto quell'idiota? Mangia cavallette perché glielo abbiamo detto noi!" e giù risate! "E tu hai visto quella donna, che ebete, con la mascherina all'aperto mentre porta il figlio a farsi iniettare quell'intruglio?"; "Sì, e magari adesso non si laveranno più! Ah ah ah! Puzzeranno come le altre bestie, quei Gentili! Li dovremo chiudere in stalle, dopo avergli portato via soldi e casa!"; "Basta! Mi fai morire! La cosa fantastica è che poi votano i partiti con i nostri servi candidati, convinti che il voto sia espressione del Potere! Ma si può essere più stupidi?".

Da questi 3 anni di pandemia esce un'umanità ridisegnata e divisa essenzialmente in due categorie: i "resilienti" e i "resistenti". I primi, i "resilienti", sono disposti - direi ben disposti! - ad accettare ogni sopruso e perfino a farselo piacere, a sposarlo come giusto perché pensano che il Governo agisca sempre e comunque nel loro interesse. Con questo atteggiamento essi puntellano il Potere e lo sostengono, difendendolo da chiunque osi metterne in discussione l'operato. Sono i sudditi perfetti, carne da macello, attrezzature fungibili del sistema economico produttivo, creduloni sempre riprogrammabili dalla TV per mezzo della Propaganda. E' grazie a questa maggioranza di sottomessi che l'élite mondialista dell'Occidente è ormai certa di poter compiere la transizione istituzionale e politica dal sistema democratico a quello tecnocratico, senza gravi intoppi. I secondi, i "resistenti", sono rimasti uomini e donne liberi nel pensiero e nell'anima, capaci di esercitare la critica su basi oggettive, immuni alle menzogne diffuse dai mass media. Molto spesso si tratta di persone con una vita spirituale coltivata e assidua e non è un caso se uno degli ambienti più refrattari alla narrazione pandemica, e ai conseguenti diktat governativi, sia quello del cattolicesimo tradizionale.

Come evolverà la situazione sociale è difficile dirlo con certezza, anche se la strada è tracciata e l'élite dominante procede sicura grazie ai "resilienti". Tuttavia, la Storia insegna che il Diavolo fa le pentole, ma non fa i coperchi. E' su questo proverbio che noi "resistenti" dobbiamo fondare le nostre preghiere, la nostra determinazione e la nostra azione per salvare dall'Inferno in Terra anche i "resilienti", o almeno quelli che vorranno farsi salvare.

 

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