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Pensiero e Idee 27-11-2025

DIFESA DEL CONTANTE E MONETA DIGITALE VENETA

Un attacco scomposto del duo "Rizzo & Toscano" sta generando qualche confusione attorno al tema della moneta digitale veneta, idea in nuce della lista Resistere Veneto, quasi come se fosse un tradimento della difesa del contante. Ma questa è solo crassa ignoranza e va spiegato.

 

 

All'indomani delle elezioni regionali, che in Veneto hanno premiato la lista Resistere Veneto con l'elezione di ben due persone in Consiglio Regionale e un risultato percentuale del 5% che supera quello di molti partiti attualmente rappresentati in Parlamento a Roma, il duo "Rizzo & Toscano", che invece ha presentato una lista di disturbo che non ha ricevuto nemmeno i loro voti - dato che sono un torinese che abita a Rovereto e un calabrese che dista dal Veneto quanto Bruxelles e non solo in termini chilometrici - continua a parlare con l'unica motivazione che li ha spinti a cercare il Veneto su Google Maps per venire a parlare con Mauro Corona (che è friulano!) e per fare una passeggiata ad Asiago: denigrare la lista che davvero disturbava e disturberà il Sistema che loro servono come gatekeepers.

In quest'ottica è arrivata la paradossale uscita che accusa Szumski di voler favorire il controllo sociale con l'introduzione di una moneta digitale. Ora, sarebbe comico se non ci fosse la malafede, ma rimane lo stesso comico per la crassa dimostrazione di ignoranza dei fatti come delle persone.

Partiamo dalle persone: il secondo eletto di Resistere Veneto risponde al nome di Davide Lovat, che risulta come Primo Firmatario dell'iniziativa di legge popolare che nel 2024 ha raccolto e depositato alla Camera dei Deputati 53mila firme per chiedere di legiferare in difesa del contante, rendendo il suo utilizzo un diritto irrinunciabile; Szumski pubblicamente si impegnò a sostenere e diffondere la raccolta firme, firmando egli stesso in una conferenza stampa sul tema. Ma di cosa stiamo parlando?! Vi rendete conto di quanto ridicole siano le affermazioni del duo sabaudo-calabrese?

Entrando poi nel merito della questione, mi pare di poter esaurire la questione copiando qui sotto l'ottimo scritto del presidente di "IGNIS - Fuoco Italico" - Luciano Tovaglieri - che permette di capire di che cosa si stia parlando perfino a Rizzo, anche se forse non a Toscano che, nella sua breve permanenza in Veneto, ha dato dimostrazione di essere quantomeno spaesato. Sarà il cambiamento climatico rispetto alla sua lontanissima Calabria, ma è parso disorientato ogni volta che ha aperto bocca e perfino quando stava zitto, dall'espressione degli occhi. Ecco il testo di Tovaglieri.

La menzogna come metodo: smascherato il gioco di Rizzo
Di Luciano Tovaglieri, Segretario Nazionale di IGNIS 🔥 Fuoco Italico
È ormai chiaro che Rizzo & Company hanno avviato l’ennesima campagna di disinformazione.
Dopo aver costruito una lista civetta con l’unico scopo di frenare la corsa di Szumski, oggi tentano di riscrivere la realtà con insinuazioni e paure infondate.
Il nuovo bersaglio polemico è la proposta della moneta complementare elettronica regionale, che Rizzo prova a dipingere come un “pericolo digitale” per suggestionare chi non conosce la materia. Ma questa narrazione è una trappola retorica: sfrutta la paura del digitale per far credere che si voglia sostituire il contante o introdurre un sistema di controllo.
La verità è diametralmente opposta.
1. COSA NON È la moneta complementare elettronica regionale
Non è:
• una moneta che sostituisce l’euro;
• una valuta “di controllo” stile CBDC;
• qualcosa che toglie libertà ai cittadini;
• una moneta obbligatoria.
Non c’entra nulla con l’abolizione del contante.
Niente a che vedere con il controllo statale delle spese.
Nessuna banca centrale, nessuna sorveglianza, nessun algoritmo.
2. COSA È DAVVERO
È uno strumento di contabilità elettronica, usato solo all’interno della Regione per:
• pagare fornitori locali,
• finanziare progetti pubblici,
• ridurre i tempi di pagamento della pubblica amministrazione,
• attivare investimenti senza violare i vincoli imposti dall’Eurozona.
La Regione, di fatto, non stampa moneta: crea “crediti regionali” spendibili solo sul territorio, che funzionano come strumenti di compensazione e pagamento tra enti pubblici, imprese e professionisti.
Lo hanno studiato decine di economisti indipendenti, italiani e stranieri.
Esistono esempi reali, perfettamente funzionanti, nel mondo.
3. PERCHÉ È NECESSARIA?
Perché Stato e Regioni non possono creare denaro, dato che l’euro viene emesso SOLO dalla BCE.
Questo significa che:
• se la banca centrale decide di non aumentare la quantità di moneta in circolazione,
• lo Stato deve tagliare servizi o aumentare tasse per finanziare la spesa pubblica.
È un cappio fiscale, non un’opinione.
Le Regioni hanno quindi le mani legate.
Possono avere idee, progetti, volontà politica… ma mancano i mezzi finanziari.
Una moneta complementare regionale aggira legalmente il problema.
4. COME CREA RICCHEZZA LA MONETA COMPLEMENTARE
Funziona come olio nel motore.
I passaggi sono tre:
1. La Regione immette crediti regionali nel sistema
Pagando ad esempio una parte dei fornitori o finanziando progetti locali.
2. Le imprese possono usarli per pagare altre imprese locali
quindi il circuito gira dentro il Veneto, creando occupazione e liquidità.
3. Aumenta la capacità di investimento pubblico
perché l’euro viene usato solo quando strettamente necessario, mentre il circuito interno sostiene l’economia reale.
Risultato:
più lavoro, più servizi, più investimenti, meno debiti.
5. PERCHÉ RIZZO MENTE?
Perché se spiegasse tutto questo, dovrebbe ammettere che:
• la misura è intelligente;
• non ha nulla a che fare con la CBDC;
• aiuta i cittadini;
• rappresenta una forma concreta di sovranità e di autonomia locale.
E soprattutto dovrebbe ammettere che Zumski ha proposto qualcosa di fattibile e utile, mentre la “lista civetta” creata da lui e dai suoi alleati si è dimostrata inutile, anzi dannosa per il dissenso.
Rizzo gioca sull’ignoranza della gente:
usa la parola “digitale” per evocare paura, esattamente come quei politici che un tempo usavano la parola “complotto” per zittire ogni critica.
È un trucco. E i trucchi funzionano solo finché nessuno li smaschera.
6. LA VERITÀ È CHE:
• Szumski ha vinto, e l’ha fatto con idee concrete.
• La lista civetta di Rizzo non ha fermato nulla.
• La proposta della moneta complementare è tecnicamente corretta, legalmente possibile, economicamente vantaggiosa.
• E fa paura solo a chi ha interesse a mantenere il Veneto dipendente da Roma e Bruxelles.
 
In Veneto c'è un proverbio che dice: "Prima de parlar, tasi!". Se certa gente fosse venuta in Veneto per capire, anziché per pontificare, avrebbe fatto più bella figura.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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